Quanto diventa il capitale nel tempo

Indica il capitale iniziale, il versamento mensile, il tasso annuo e il numero di anni. Ottieni il capitale finale, la quota di interessi maturati e il totale che hai versato di tasca tua.

Capitale finale
27.707,98 €
Di cui interessi
4707,98 €capitalizzazione mensile
Hai versato tu
23.000,00 €capitale iniziale più i versamenti
Solo i versamenti mensili
18.000,00 €120 versamenti

La curva non è una retta

Il motivo per cui il risultato sorprende quasi sempre è che la crescita non procede a passo costante. Gli interessi di ogni mese si aggiungono al capitale e nel mese successivo producono a loro volta interessi: la base su cui si calcola il rendimento è più grande ogni volta. Per questo l'ultimo anno di un piano aggiunge molto più del primo, anche se il tasso è rimasto lo stesso.

Un esempio con i valori predefiniti: 5.000 € di capitale iniziale, 150 € al mese, tasso del 3 % e dieci anni portano a 27.707,98 €. Di quella cifra, 23.000 € li hai messi tu e 4707,98 € sono interessi. Se guardi solo il totale finale non vedi la differenza tra i due contributi: è il confronto tra versato e interessi a dirti quanto sta lavorando il tempo e quanto stai lavorando tu.

La regola del 72 per un controllo a occhio

Prima di prendere per buono un numero uscito da una calcolatrice conviene avere un ordine di grandezza in testa. La regola del 72 serve a questo: dividi 72 per il tasso annuo e ottieni all'incirca gli anni necessari perché un capitale raddoppi. Al 3 % servono quindi circa ventiquattro anni, e su un orizzonte di dieci anni un capitale iniziale lasciato fermo non può essere andato lontano dal punto di partenza.

È una stima grossolana, non una formula esatta, e vale sul capitale iniziale: non tiene conto dei versamenti mensili, che nell'esempio sopra sono la parte più grande del risultato. Usala per accorgerti degli errori vistosi — una virgola spostata nel tasso, un anno digitato al posto della durata — non per sostituire il calcolo.

Che cosa resta fuori dal risultato

Il numero grande in cima è un valore lordo e teorico. Il calcolo assume che il tasso resti identico per tutta la durata, cosa che nella realtà non succede quasi mai, e ignora tutto ciò che erode il rendimento dopo che è stato prodotto. Prendilo come un modello che mostra il comportamento della crescita composta, non come la previsione di quanto ti troverai sul conto.

  • Le imposte sui rendimenti non vengono sottratte: la cifra è al lordo.
  • L'inflazione non è considerata, quindi il potere d'acquisto finale è inferiore.
  • La capitalizzazione è mensile e i versamenti cadono a fine mese; con altre convenzioni il totale cambia di poco ma cambia.
  • Eventuali costi, commissioni o versamenti saltati non rientrano nel conto.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra interesse semplice e composto?

Con l'interesse semplice il rendimento si calcola sempre sul capitale di partenza, quindi ogni anno aggiunge la stessa cifra. Con quello composto gli interessi maturati entrano nel capitale e producono a loro volta interessi, per cui la crescita accelera con il passare del tempo.

Ogni quanto vengono capitalizzati gli interessi?

Ogni mese. I versamenti sono considerati a fine mese, quindi l'ultimo importo che inserisci non ha tempo di maturare interessi prima della scadenza.

Il risultato è al netto delle tasse?

No. La calcolatrice non sottrae imposte e non tiene conto dell'inflazione: il capitale finale è un valore lordo, da confrontare con il totale versato per capire quanta parte è rendimento.

Come faccio a sapere se la cifra che ottengo è plausibile?

Dividi 72 per il tasso annuo: ottieni all'incirca gli anni che servono a raddoppiare il capitale iniziale. Se il risultato della calcolatrice è molto lontano da quell'ordine di grandezza, quasi sempre hai sbagliato a digitare il tasso o la durata.

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Ultima revisione: 2026-09-04. Cercato anche come: calcolo interesse composto mensile, calcolatrice interesse composto con versamenti mensili, formula interesse composto, quanto rende 150 euro al mese.